Il nome deriva dall’essere stata fondata nella conca di terreni argillosi con
falde acquifere perenni, tali da consentire un notevole sviluppo agricolo.
Fu fondata (forse) nel sec. VII, subendo ripetute devastazioni ad opera dei
Saraceni.
Nel sec. XII ebbe sviluppo e floridezza.
Nel periodo di Ruggero II si dette inizio alla costruzione della Cattedrale.
Fu data in feudo ai Del Balzo, nel sec. XIV agli Acquaviva d’Aragona conti di
Conversano, nel sec. XVI a Prospero Colonna, agli Spinelli, dal 1664 ai De Mari
come principato.
Nel 1799 venne occupata e spogliata dalle truppe del cardinale Ruffo.
Cessò di essere feudo nel 1810, con l’arrivo di Gioacchino Murat.
La Cattedrale, dove viene venerata la Madonna di Costantinopoli, fu eretta nel
sec. XII e rifatta nel 1529-1594, è una delle quattro Basiliche Palatine della
Regione, con due campanili, interno a tre navate divise da pilastri, altare
maggiore con due cappelle, cripta della stessa epoca della chiesa.
Il Palazzo del Principe, sede del Municipio, fu eretto dalla famiglia De Mari,
fortificando un precedente Castello di epoca Normanna ed ospita il Museo
Archeologico.
Nella chiesa di Santa Chiara sono visibili due tele di Carlo Rosa.
Il primo martedì di settembre si celebra la Festa della Madonna di
Costantinopoli, con processione religiosa della statua della Madonna, corteo
storico in costume con sbandieratori e fuochi d’artificio.