Testimonianze archeologiche indicano la zona come abitata già nella
preistoria.
Nelle vicinanze si trovavano stazioni sulla via Traiana (Rudae o Budae) e
borghi, tra cui il borgo, citato nel sec. IX, “loco Andre”, dove (nel 1064)
Pietro I Normanno riunì gli abitanti della zona, fondando la città, che fu
munita di cinta muraria e fortezze, quindi fu eretta a diocesi e a feudo.
Nel periodo svevo diventò importante centro, mentre Federico II la dotò di
privilegi fiscali ed autonomie.
Qui nacque il suo figlio Corrado nel 1228 (suo successore) e vi furono sepolte
le sue mogli Jolanda di Brienne (1228) e Isabella d’Inghilterra (1241 morta a
Foggia).
Durante il periodo degli Angioini fu contea, quindi ducato dei Del Balzo.
Nel 1507 fu data, da Ferdinando il Cattolico, in possesso a Consalvo di Còrdova.
Nel 1552 andò ai duchi Carafa fino al la fine del sec. XVIII.
Nel 1799 fu saccheggiata dai francesi del generale Broussier.
Castel del Monte è uno dei più conosciuti manieri d’Italia.
Ciò si deve a Federico II di Svevia (figlio di Enrico IV e di Costanza
d’Altavilla), in cui lo stesso risiedette per molto tempo.
La costruzione iniziò nel 1240 per volontà diretta di Federico II (1194-1250).
E’ formato da un nucleo ottagonale serrato tra possenti torri a pianta
ottagonale.
La tradizione vuole che qui sia stato custodito il Santo Graal.
La corte del Castello era cenacolo letterario e scientifico fra i più importanti
dell’epoca, mentre lo stesso Federico II era appassionato di arti magiche.
L’interno conserva l’impianto di architettura gotica, disposto su due piani con
le sale a forma trapezoidale.
Fu annesso al ducato di Andria e fu possesso dei Del Balzo, di Consalvo di
Còrdova, dei conti Carafa di Ruvo.
Dal sec. XVIII fu abbandonato e quindi devastato e spogliato dei materiali,
diventando dimora di pastori e briganti, fino al 1876 quando lo Stato Italiano
lo riscattò iniziando i lavori di restauro.
Dal 1996 l’UNESCO lo ha dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità.
La chiesa di San Francesco fu iniziata nel 1230 e terminata nel 1346, mentre il
campanile è del 1760, conserva un coro in legno del 1699 con organo e tele del
‘600.
IL duomo, intitolato all’Assunta, fu rifatto nel 1438-1465, conserva pochi
reperti della costruzione originaria del sec. XII, attualmente cripta.
La facciata risale al 1844, mentre il campanile risale al 1118 (nella parte
inferiore) e al sec. XIII-XV (nelle parti superiori) con cuspide ottagonale a
piramide.
Interno a tre navate su pilastri, conserva un coro intagliato del quattrocento,
la cappella di San Riccardo (primo vescovo della città - si dice - venuto
dall’Inghilterra nel 492) bassorilievi, nella Sagrestia il Tesoro ed il
reliquiario con le ossa di San Riccardo, la Cripta è dedicata al Salvatore e
custodisce i resti delle tombe di Jolanda di Brienne e di Isabella d’Inghilterra
(mogli di Federico II).
All’interno si conserva la “Sacra Spina”.
Nel vicino Palazzo Vescovile ha sede il Museo Diocesano che, tra l’altro,
conserva un’icona bizantina della “Madonna con Bambino” del 1275 circa.
Il Palazzo Ducale, residenza fortificata, fu trasformata dai Carafa nel
cinquecento.
La chiesa di San Domenico fu eretta nel 1398, con portale del 1510 ed alto
campanile in stie barocco eretto nel settecento.
All’interno si conserva il busto di Francesco II Del Balzo, duca d’Andria
(1410-1482)
vestito da terziario, opera di F. Laurana del 1472.
La Porta Sant’Andrea è l’unica rimasta dell’antica cinta muraria, ma rifatta nel
1593.
La chiesa di Sant’Agostino fu eretta nel duecento dai Templeri e nel trecento
affidata agli Agostiniani, con portale ogivale del sec. XIV.
La chiesa di Santa Maria di Porta Santa risale al se. XV, con interno ad una
navata e due cupole ottagonali.
La Basilica di Santa Maria dei Miracoli è un Santuario eretto nel cinquecento
sopra la grotta di Santa Margherita, mentre la Cripta è formata da una grande
cavità naturale e conserva un affresco del sec. XIV.
Poco distante si trova la Cripta di Santa Croce del sec. IX, scavata nel tufo
con due navata divise da pilastri, conserva affreschi.
Il venerdì Santo si svolge la “Processione dei Misteri” celebrazione dove viene
portata in processione la “Sacra Spina” con gruppi lignei raffiguranti la
Passione.
Nel Duomo di Andria si conserva la “Sacra Spina” appartenuta (si dice) alla
corona dolorosa di Gesù, che manifesta un fenomeno prodigioso: quando il venerdì
Santo capita nella ricorrenza dell’Annunciazione (25 marzo) la Sacra Spina
rosseggia vivamente di sangue fresco.
Nel mese di settembre si svolge il “Settembre Andriese” con concerti di musica
classica nel cortile di Castel del Monte.
Storia della Puglia
Città e Località
|
Gestisci una struttura ricettiva? |
Software Booking Online per Hotel / Alberghi, Bed & Breakfast, Agriturismo, Case Vacanza, Ostelli, Residence! |
Software Channel Manager per Gestire le Strutture Ricettive sui Portali Turistici come Expedia,
Lastminute, Booking, Venere, GHRS, ITWG e molti altri ancora! |