Nell’antichità fu un importante centro con propria moneta (Auhuscli) e
ricordato per la vittoria di Pirro (nel 279 a.C.) sulle truppe romane guidate da
Publio Decio Mure e Publio Sulpicio, diventando in seguito colonia romana della
tribù Papiria ed assumendo il nome di “Asculum”.
La zona fu saccheggiata dal pretore romano Cosconio nel 91-89 a.C. durante il
periodo della guerra sociale.
Nell’861 fu distrutta dai Saraceni.
Nel 1040 si sollevò contro i Bizantini.
Nel 1041 i Normanni vi ottennero una schiacciante vittoria per il possesso della
Puglia.
Nel 1284 fu data in feudo agli Aquino.
Nel 1461 il feudo passò agli Orsini, principi di Taranto.
Nel 1537 fu infeudata ai De Leyva.
In seguito fu acquistata all’asta dai De Franchis.
Nel 1679 fu possesso dei Marulli.
Nel 1860 fu aggiunto, al nome di Ascoli, l’appellativo Satriano, per ricordare
l’antica “Satricum” che sorgeva (forse) nelle vicinanze e che fu distrutta
durante le guerre sannitiche.
Sulla collina Potito (nell’abitato romano di Asculum) si conservano i ruderi
della “Domus dei Mosaici”.
Altri interessanti resti archeologici si trovano nella zona, tra cui il Ponte
sul Carapelle, un Arco romano in laterizi in località Valle dell’Arco, un
acquedotto romano in località Tesoro, il Parco Archeologico dei Dauni e gli
scavi di Faragola.
Il Palazzo Andreale-Visciola è sede del Municipio.
Il Palazzo D’Autilia ospita il Museo Archeologico “Pasquale Rosario”.
Il Palazzo Ducale, a pianta quadrilatera, fu eretto nel sec. XIII (forse) come
Castello fortificato e nei secoli rimaneggiato.
Il Duomo con tre portali, conserva il busto in argento del seicento di San
Potito, coro in legno del 1643 ed una pregevole tela.