Fu colonia romana (Vibinum) citata da Plinio e da Polibio, dove si accampò
Annibale nel 217 a.C..
Sono visibili ruderi di mura e di torri nel castello e nell’abitato e resti di
un acquedotto.
Importante centro fortificato nel medioevo, nel 969, oppose resistenza
all’assedio dei Longobardi di Benevento e dell’imperatore Ottone I, ma vinta la
resistenza fu incendiata.
Sui ruderi della rocca romana fu costruito un castello dal normanno Drogone,
conte di Puglia, che fu in seguito ampliato da Federico II.
Fu dato in feudo ai conti palatini di Loretello, quindi passò al regio demanio e
di nuovo in feudo al ducato dei Gonzaga.
La chiesetta di San Marco fu eretta nel 1197.
Il Palazzo del Comune ospita una raccolta di reperti antichi, mentre il vicino
Palazzo degli Uffici ospita una raccolta di reperti provenienti dalla colonia
romana Vibinum.
L’ex Convento Cappuccino di Sant’Antonio ospita il Museo Civico “C.G.Nicastro”.
Nel Palazzo Ducale dei Guevara, con una torre cilindrica della costruzione
originaria normanna del sec. XI, ebbero ospitalità Manfredi, Torquato Tasso,
Maria Teresa d’Austria, Benedetto XIII, ospita il Museo Diocesano.
Il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta, fu eretto nel sec. X, ristrutturato
nel sec. XI, terminato nel sec. XII, mentre nel 1231 fu aggiunta l’attuale
facciata con tre portali, cupola su pennacchi, nell’abside un coro barocco del
seicento, sepolcro del vescovo Angelo Giustiniani in marmo bianco e nero.
La chiesa romanica di San Pietro fu eretta (forse) sopra una precedente
costruzione.