Nel sec. XIV fu contea degli Enghien.
Nel 1419 fu donata, da Maria alla figlia Caterina sposa di Cristiano Chiaromonte.
Nel 1498 fu data in feudo, da Federico I d’Aragona, ai Castriota albanesi.
Nel 1558 fu degli Squarciafico, poi dei Pinelli e quindi dei Pignatelli Belmonte.
Il Convento di San Giuseppe da Copertino (nato nel 1603, morto a Osimo nel 1663
e canonizzato da Clemente XIII nel 1767) fu fondato nel 1754 nel luogo di
nascita del Santo (protettore di studenti ed aviatori), la chiesa č di forma
ottagonale, conserva tele, l’altare della “stalletta” č posto nel luogo ove
nacque il Santo, con la cappellata adiacente dove sono custodite le reliquie,
mentre di fronte sorge la casa dove visse.
La chiesa delle Clarisse fu eretta nel sec. XVI insieme al Convento.
La Collegiata, dedicata alla Madonna delle Nevi, fu eretta nel 1088 e
rimaneggiata nel 1235, nel 1506, nel 1707, con campanile barocco (1588-1603),
all’interno conserva il monumento a Tristano Chiaromonte (morto nel 1460), tele,
statue, bassorilievi, affreschi.
Il Castello fece parte del sistema di fortificazioni voluto da Carlo I d’Angiō,
nel sec. XVI fu trasformato e rinforzato con quattro bastioni angolari e ampio
fossato, la cappella conserva i monumenti funebri di Stefano e Uberto
Squarciafico.
Poco distante sono visibili i ruderi del Convento di Santa Maria di Cāsole,
eretto nel 1537, che conserva importanti affreschi.
Nel periodo delle Ceneri si svolge il “Funerale di Lu Paulinu”, dove Paulinu
rappresenta il Carnevale ormai morto disteso sopra un carro funebre accompagnato
da un corteo bardato a lutto, con la vedova (la quaresima), al passaggio i
cittadini appendono alla casa il pupazzo di una vecchia, dove rimarrā fino a
Pasqua.
Il 16 settembre si svolge la Festa di San Giuseppe (da Copertino) in memoria del
Santo si celebra la processione al lume delle torce ed č usanza mangiare
polpette di carne d’asino, in quanto il Santo si definiva “frate asino”.