L’antico nome “Fovea” deriverebbe dalle cisterne (foveae) dove veniva
conservato il grano.
Il luogo che ospitò numerose famiglie fuggite da Arpi, distrutta dai Saraceni,
si chiamava “Santa Maria de Fovea ed era in zona acquitrinosa.
Nel 1050, per volere di Roberto il Guiscardo, la zona fu bonificata e venne
formato il nucleo abitativo con rilevanti fortificazioni.
Il nome di FOGGIA fu definito ufficialmente nel 1089.
Nel 1179 il borgo venne ampliato da Guglielmo II il Buono.
Nel 1223, Federico II, si fece costruire una residenza regale (visibili pochi
ruderi), in quanto era felice di soggiornare nella città, stabilendovi la sua
corte, creando lo Studio, dove insegnò Michele Scoto.
Nel periodo Angioino, la città subì un notevole progresso anche commerciale.
Nel 1447, Alfonso I d’Aragona, vi stabilì la “Dogana della mena della pecora”
(sede di riscossione delle tasse per la transumanza).
Subì danni e distruzioni nella guerra fra Francesi e Spagnoli.
Fu quasi totalmente distrutta dal terremoto del 1731, ma reagì sviluppandosi
anche culturalmente nel periodo dei Borboni.
Nel 1806, Giuseppe Bonaparte, la elevò a capoluogo della provincia, abolendo la
“Dogana” (ripristinata nel 1817 da Ferdinando di Borbone), che fu
definitivamente abolita nel 1865.
Ha dato i natali al compositore Umberto Giordano (1867-1948).
Della residenza regale fatta costruire da Federico II nel 1223, non resta che un
raffinato portale ad arco incorporato nel Palazzo Arpi.
Accanto alla Villa Comunale si trova l’Orto Botanico e nei Propilei della Villa
la Galleria Civica del Palazzotto dell’Arte.
In viale Michelangelo ha sede la Biblioteca Provinciale, che comprende anche la
Biblioteca Zingarelli, la Libreria Cardini, la raccolta Fraccacreta, la libreria
Faiella.
La chiesa di Gesù e Maria risale al 1510, ma fu riedificata nel 1738 (dopo il
terremoto del 1731), conserva sculture e dipinti di varie epoche.
Il Palazzo Dogana, sede della Provincia, ospita la Galleria d’Arte Moderna.
In via Imperiale ha sede il Museo Interattivo delle Scienze “Via Futura”.
La Cattedrale, intitolata a Santa Maria Icona Vetere, fu eretta nel 1172 per
volontà di Guglielmo II il Buono e rifatta dopo il terremoto del 1731, campanile
del settecento, interno a croce latina con una navata e cupola, conserva
vetrate, tele, la Cappella dell’Icona Vetere (1672) custodisce l’icona bizantina
trovata (secondo la tradizione) nel 1073 in uno stagno, un Crocifisso ligneo del
sec. XIII, nella cripta si conserva un affresco “Gesù Maestro” del sec. XIV.
Nell’ottocentesco Palazzo Arpi ha sede il Museo Civico, con sezione
Archeologica, Pinacoteca, sezione Etnografica.
La Porta Arpana o Porta Grande fu eretta nel periodo svevo.
La chiesa del Calvario (o delle Croci) fu eretta nel 1693-1740, preceduta da una
serie di cinque cappelle (ognuna con una Croce).
Nei locali del ridotto del teatro Comunale si trova il Museo Comunale
Giordaniano con materiale e reperti relativi alla vita e all’opera di Umberto
Giordano.
L’ultimo sabato di aprile si svolge la Festa dell’Incoronata per celebrare
l’apparizione della Madonna (nell’aprile del 1001) tra i rami di una quercia ad
un contadino (di nome Strazzacappa) che trovò una statua mariana che venne
deposta in una chiesetta dove sorse un monastero (già esistente nel 1066),
l’immagine della statua mariana è la famosa Madonna Nera (del sec. XI circa); la
festa religiosa inizia il mercoledì con la vestizione ed esposizione della
statua, il venerdì si svolge la Cavalcata degli Angeli con carri addobbati con
giovani in costume che rappresentano episodi della tradizione mariana, mentre i
fedeli vegliano tutta la notte per assistere alla prima solenne messa del sabato
mattina.
Poco distante dalla città si trovano gli scavi di Arpi (la più antica città
della Dàunia), città fondata (secondo la leggenda) da Diomende, che fu alleata
di Roma nel 326 a. C. nella vittoriosa guerra contro i Sanniti; Annibale vi
svernò (215 a.C.) dopo la battaglia di Canne, ma nel 213 a.C. fu riconquistata
da Quinto Fabio Massimo.
Nell’anno mille circa fu distrutta dai Saraceni e i fuggiaschi si rifugiarono
nel luogo che in seguito diventerà Foggia.
Il Parco Archeologico “Passo di Corvo”, che si trova in località Arpinova,
conserva reperti e ruderi del villaggio neolitico (V-IV millennio a.C.) più
grande d’Europa.
Storia della Puglia
Città e Località
|
Gestisci una struttura ricettiva? |
Software Booking Online per Hotel / Alberghi, Bed & Breakfast, Agriturismo, Case Vacanza, Ostelli, Residence! |
Software Channel Manager per Gestire le Strutture Ricettive sui Portali Turistici come Expedia,
Lastminute, Booking, Venere, GHRS, ITWG e molti altri ancora! |