Nel medioevo fu importante centro greco, mantenendo il rito e l’idioma greco
fino al sec. XIV, mentre nel periodo del Rinascimento sviluppò notevoli
interessi culturali, grazie all’opera di Antonio del Ferrarsi (1444-1517) detto
il “Galateo”, che scrisse l’opera “De situ Japigiae”.
Il borgo, munito di cinta muraria, tenne testa all’assedio di Giovanni Antonio
Orsini nel 1434, ma fu saccheggiato dai Turchi nel 1480, mentre quattro anni
dopo fu conquistato dai Veneziani.
Tra gli innumerevoli feudatari si ricordano Falcone, Del Balzo e Castriota.
La Chiesa Matrice, dedicata all’Assunta, fu eretta nel 1574, con facciata
barocca.
La chiesa di San Sebastiano fu eretta nel 1612 e rimaneggiata nel 1712, con un
fregio che raffigura il “trionfo di Costantino”.
Il Santuario del Crocifisso della Pietà fu eretto nel 1696-1710, con facciata a
tre piani, interno con soffitto a cassettoni, cupola con affreschi e organo.
Il Castello, del cinquecento, fu residenza dei Pignatelli-Belmonte, visibili
(dell’originario) un torrione quadrato a scarpata ed alcune finestre .
Poco distante sono visibili i ruderi del Castello di Fulcignano, di epoca
normanna.
Quindi i ruderi del cenobio basiliano di San Nicola de’ Pergolati, con vicino la
chiesetta romanica dell’Itria del sec. XIII.
Nel periodo della Pasqua di svolge la “Risurrezione di Cristo” con il rito dello
“sparo del panno”, dove la statua del Cristo risorto celata da un panno bianco,
che viene calato all’esplosione di alcuni mortaretti.