Secondo Pomponio Mela (geografo romano) fu città greca con il nome di
Callipolis (dal greco kalè polis, cioè città bella).
Si crede che sia stata fondata o posseduta da Taranto.
Plinio la cita con il nome latino di “Anxa”.
Diventò municipium in età romana.
Nel sec. VI fu elevata a sede vescovile, rimanendo a lungo sotto il patriarca di
Costantinopoli.
Con i Normanni, nel sec. XI, la diocesi tornò alla giurisdizione romana,
conservando il rito greco fino al 1513.
Nel 460 fu saccheggiata dai Vandali e nel 542 da Totila, quindi fu possesso dei
Bizantini, che eressero una possente cinta muraria.
Nel 1071 fu conquistata dai Normanni.
Nel 1269 il Castello, che ospitava 34 baroni ribelli, fu conquistato da Carlo I
‘Angiò.
Nel 1481 oppose un’accanita resistenza all’invasione dei Turchi.
Nel 1484 fu occupata dai Veneziani, guidati dal doge Giacinto Marcello, che vi
morì, rimanendo ai veneziani per pochi mesi.
Nel 1495, grazie al rinforzo della cinta muraria, oppose valida ed efficace
resistenza alle truppe di Carlo VIII.
Nel 1528 respinse gli attacchi di Lautrec.
Gallìpoli si divide in due parti : la Città è la parte più antica ed il Borgo la
parte più moderna costruita dal 1837.
Il Castello fu ricostruito nel sec. XVI inglobando una precedente costruzione
fortificata di epoca angioina, con torrione circolare, mastio quadrato con torri
angolari a scarpata, il torrione poligonale faceva parte del castello bizantino.
Costeggiando il portico antico (seno del Canneto) si arriva alla fontana greca
ricostruita nel 1560 ed in fondo sorge la chiesa di Santa Maria del Canneto.
Il ponte a sette arcate risale al 1603.
Nel Palazzo del Seminario ha sede il Museo Diocesano.
La Cattedrale, dedicata a Sant’Agata, fu eretta nel 1630 e portata a termine nel
1696, con facciata in tufo e statue, interno a croce latina a tre navate divise
da pilastri, conserva pregevoli tele, pulpito e coro ligneo intagliato, Tesoro
con preziosi reperti.
La chiesa di Santa Teresa custodisce un altare maggiore in pietra.
Nell’ex chiesa di Sant’Angelo ha sede la Biblioteca Comunale.
Poco vicino si trova il palazzo che ospita il Museo Civico “E.Barba”.
La chiesa di San Francesco, del sec. XVII-XVIII, con facciata concava, interno
ad una navata decorata, con cappelle, conserva, sculture in legno, dipinti,
tele.
La chiesa della Purità custodisce tele ed un pavimento maiolicato.
La chiesa del Rosario o di San Domenico, del 1696, conserva pregevoli tele.
Il Monastero di Santa Teresa fu fondato il 27 maggio 1692 da Monsignor Antonio
Perez de La Lastra (di cui si conserva il busto marmoreo) , conserva la statua
di Santa Teresa, nel 1910 la Madre Priora Carmela del Cuore di Gesù ebbe in
sogno l’apparizione di Suor Teresa di Lisieux che le consegnò dei soldi per
pagare i debiti del Monastero.
Nel periodo del Carnevale si svolgono manifestazioni di carri allegorici.
Nel periodo della Settimana Santa si svolgono processioni di Confraternite, di
cui la più famosa è quella della “Pietà” che si celebra la notte del venerdì
Santo.