Vi erano presenze già nell’età del Bronzo.
Sono state rinvenute tombe nella zona (Sides o Sidion) di Gravina.
In epoca romana era “Silvium”, antica stazione sulla Via Appia.
Nel periodo delle invasione barbariche, fu distrutta costringendo gli abitanti a
rifugiarsi nelle grotte, ancora oggi visibili.
Nel sec. V cominciò a sorgere un centro strutturato, chiamato Civitas Gravinae.
Nel sec. IX fu elevata a sede vescovile.
Nel 983, in conflitto con le guerre tra Bizantini e Longobardi, fu devastata e
distrutta dai mercenari e dai saraceni.
Nel 1041 diventò possesso dei Normanni e come sede di contea fu feudo di Umfredo,
quindi passò feudo di Roberto d’Altavilla, il quale partecipando alla congiura
del 1127, causò il possesso di Gravina (1133) al re Ruggero II che la dette in
feudo agli Aleramo, quindi passò ai De Say.
Nel 1313 fu istituita una grande fiera per volere di Roberto d’Angiò.
Nel periodo delle lotte tra Angioini e Durazzeschi, subì vari possessi.
Dal 1420 fu degli Orsini come contea, come ducato ed infine come principato (dal
1630 unito al principato di Solfora) fino al 1807.
Il Monastero di Santa Maria del Piede, fu fondato nel 1676, quando la duchessa
Donna Giovanna Frangipane, rimasta vedova, si ritirò nel Conservatorio delle
Orfanelle, trasformandolo in Monastero di clausura, dandogli il nome di Santa
Maria del Piede per un’immagine che era stata trovata durante i lavori della
Cattedrale.
Il Duomo, intitolato prima a San Giovanni Battista ed ora all’Assunta, fu eretto
nel 1092 con ampliamenti nel 1420, un incendio lo distrusse nel 1447 e fu
ricostruito nel 1482 conservando resti romanici e gotici, mentre il campanile fu
eretto nel 1698, all’interno coro intagliato del 1561 ed organo del sec. XVI.
Vicino al Duomo si trova la Biblioteca Finya, la più antica della Regione.
Quindi nell’ex Palazzo del Seminario Vescovile, ha sede il Museo Capitolare
d’Arte Sacra ed il Museo Civico Archeologico.
La chiesa del Purgatorio o di Santa Maria dei Morti, fu eretta nel 1644, con
portale (due scheletri nel timpano), interno a tre navate con cantoria ed organo
dell’età barocca, il sepolcro di Ferdinando III Orsini (1660) .
La chiesa della Madonna delle Grazie fu eretta nel 1602.
Il più antico Rione “Fondovico” è costruito in una gola della gravina ed
attraverso una grotta si accede alla chiesa-grotta di San Michele dei Grotti,
completamente scavata nella grotta, con cinque navate divise da pilastri,
quattro absidi, sopra la chiesa ci sono i resti della grotta di San Marco, piena
di ossa umane.
Il Palazzo Santomasi ospita il Museo Archeologico “Ettore Pomarici Santomasi”
costituito dal legato lasciato al Comune dal Barone nel 1917.
La chiesetta di Santa Sofia conserva il sepolcro di Angela Castrista Skanderberg
(morta nel 1518) moglie di Ferdinando I Orsini.
La chiesa di San Francesco fu eretta nel cinquecento sopra una precedente gotica
che era stata distrutta dal terremoto (1456).
Poco distante si trova il colle di Botromagno (o Petramagna) sito archeologico
che costituisce il Parco Archeologico di Botromagno, tra cui la chiesa-grotta
della Madonna della Stella, interamente scavata nel tufo.
Quindi si possono visitare i ruderi dell’antico Castello rettangolare eretto per
volere di Federico II, nel 1231, ed usato dallo stesso come ritrovo di caccia.
La zona fa parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.