L’attività culturale ed artistica fiorita nei sec. XVII-XVIII le fece
guadagnare i titoli di “Atene delle Puglie” e “Firenze del Barocco”.
L’antica città di “Sybar” che resistette all’espansione tarantina, subì la
conquista di Roma nel sec. III a.C. e fu chiamata “Lupiae”, quindi il nucleo
abitativo si spostò prendendo il nome di “Licea” o Litium” e facendo parte della
Tribù Camilla.
Nel sec. II d.C. fu costruito il teatro, l’anfiteatro ed il collegamento con il
Porto Adriano (oggi San Cataldo).
Nel periodo delle guerre tra Bizantini e Goti, subì notevoli danni.
Nel 549 fu saccheggiata da Totila, quindi fu possesso dell’Impero Romano
d’Oriente per i successivi cinque secoli.
Dal 1053, con Goffredo d’Altavilla, i conti normanni la elevarono a loro corte e
a sede del governo.
Nel 1166 il re Guglielmo II riconobbe Tancredi conte di Lecce, quindi nel 1189
diventò re di Sicilia ed in seguito sconfitto da Enrico VI di Svevia.
Federico II la inglobò nel demanio regio, lasciandola in eredità al figlio
Manfredi.
Nel periodo di Carlo V, minacciata dalle incursioni turche, fu costruita una
nuova cinta muraria ed un castello fortificato.
Nel 1647 la città tentò di liberarsi della dominazione spagnola, ma la
ribellione fu violentemente stroncata.
Subita la dominazione austriaca, Lecce si ribellò (1734) ai Borboni con
l’uccisione dei capi ribelli, l’anno successivo.
Nel 1758 fu costruito il primo Teatro e la città diventò sede della Regia
Udienza della Terra d’Otranto.
Nel 1927 è stata creata la provincia di Lecce.
Il Convento di Sant’Antonio fu eretto nel 1566 contemporaneamente alla chiesa
restaurata nel 1765, che conserva pregevoli dipinti del cinquecento e del
seicento, un coro ligneo, l’altare di Sant’Antonio da Padova con colonne
corinzie e statue in pietra leccese, è affidato ai Frati Francescani Minori.
Il Monastero di San Giovanni Evangelista fu eretto nel 1133 dal conte normanno
Accardo, mentre la chiesa fu ampliata nel seicento, in stile barocco leccese con
soffitto in legno, pavimento in maiolica, Coro in legno, conserva tele di S.Elmo.
La “pietra leccese” è un tipo di calcare marmoso a grana compatta ed omogenea,
una volta lavorato ed esposto all’aria, si indurisce assumendo un colore dorato.
All’interno dell’Abbazia di Cerrate (sec. XII) ha sede il Museo delle Tradizioni
Popolari di Santa Maria di Cerrate.
Il Palazzo Argento (ex collegio gesuitico) ospita il Museo Archeologico
Provinciale “Sigismondo Castromediano”.
Nel Convento di Sant’Antonio ha sede la Pinacoteca d’Arte Francescana.
Il Palazzo del cinquecento già della famiglia Romano, ospita il Museo del Teatro
Romano.
Il Castello fu eretto, per volontà di Carlo V, nel 1539-1549, a pianta
trapezoidale con baluardi angolari a lancia e mastio quadrangolare.
Il Teatro Romano, l’unico scoperto in Puglia, primi anni del sec.I d.C., poteva
contenere oltre 5000 spettatori.
La colonna di Sant’Oronzo fu eretta nel 1666 per volere del popolo in ricordo
del voto fatto per la peste del 1656.
Il Palazzo del Seggio (o Sedile) eretto nel 1592, diventando sede del Comune
fino al 1851, con accanto la chiesa di San Marco, eretta nel 1543, dai coloni
veneziani.
L’Anfiteatro Romano fu eretto all’inizio del sec. I d.C., conteneva circa 20000
spettatori, scavato (in parte) nel tufo, con arena ellittica, doppio ordine di
gradinate.
Nella zona circostante sono state rinvenute tombe, precedenti la costruzione
dell’Anfiteatro, di una necropoli (forse) del sec. V a.C.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie fu eretta nel 1590 (circa) con interno a
croce latina ad una navata e affresco del sec. XV.
La chiesa di Sant’Antonio fu eretta nel 1566, conserva pregevoli tele.
La chiesa di Sant’Irene (o dei Teatini) con facciata romanica del cinquecento,
era l’antica protettrice della città, interno ad una navata con cappelle,
conserva notevoli quadri e dipinti.
Il Duomo, dedicato all’Assunta, fu eretto nel 1114 e rifatto nel 1659-1670, con
facciata a due ordini, interno a croce latina con tre navate divise da pilastri,
conserva interessanti quadri e dipinti, un coro ligneo del 1759, sculture,
cripta del 1517.
Il Campanile è costituito da cinque piani, con l’ultimo piano ad edicola
ottagonale.
Il Palazzo Vescovile, del 1420-1428, fu rifatto nel 1632, con loggiato ad archi,
conserva pregevoli dipinti.
Il Palazzo del Seminario fu eretto nel 1694-1709, con facciata a bugne, loggia a
tre archi, nel cortile a portico si nota un ricco “pozzale”, cappella del 1696,
ospita la Biblioteca Innocenziana.
La chiesa di Santa Teresa fu costruita nel 1620-1630 insieme al Monastero dei
PP. Carmelitani Scalzi.
La chiesetta dell’Assunzione (o di Santa Elisabetta) fu eretta nel 1519.
La chiesa del Rosario (o di San Giovanni Battista) fu eretta nel 1691 e
terminata nel 1728, interno a croce greca con perimetro ottagonale, accanto l’ex
Convento dei Padri Domenicani.
La chiesa di San Francesco della Scarpa fu eretta nel 1699-1714, sopra un
oratorio del trecento, eretto sopra una stanzetta dove sostò il Santo nel 1222,
mentre si recava in Oriente, il nome deriva dal sandalo che il Santo donò ai
leccesi.
La chiesa del Carmine fu eretta nel 1711-1717 sopra una precedente del
cinquecento, con facciata a tre ordini, interno a croce latina con una navata
ellittica.
La Torre del Parco, a forma cilindrica, fu eretta da Giovanni Antonio del Balzo
nel 1419.
La chiesa di San Matteo, in barocco leccese, fu eretta nel 1667-1700. con
interno a pianta ellittica, cappelle laterali, 12 statue degli Apostoli,
conserva sculture, quadri e dipinti di notevole interesse.
Nel Palazzo dei Conti di Lecce dimorarono (dal 1435) le famiglie Brienne,
Enghien, Del Balzo, Orsini.
La chiesa di Santa Chiara fu eretta nel 1694 con interno ad una navata
ottagonale.
La chiesa del Gesù (o del Buon Consiglio) fu eretta nel 1575-1579 con interno a
croce latina ad una navata, conserva pregevoli tele.
La Basilica di Santa Croce esalta il più alto esempio del barocco leccese, la
costruzione iniziò nel 1549, sopra i resti di una chiesa costruita nel sito di
un castello nel 1353 dal conte di Lecce Gualtieri VI di Brienne duca d’Atene.
Interno a croce latina con tre navate, cupola del 1590, conserva pregevoli
affreschi, sculture, bassorilievi, pale,quadri e dipinti.
Il Palazzo del Governo (ex Convento dei Celestini) fu costruito nel 1659-1695.
La chiesa di San Niccolò dei Greci fu eretta sopra i resti di una precedente
romanica, conserva 40 icone.
La Porta Napoli (o Arco di Trionfo) fu eretta nel 1548.
La chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo fu eretta nel 1180 per volere di Tancredi
conte di Lecce, con facciata adorna di statue, chiostro del sec. XVI, cupola
ellittica in stile orientale, campanile a vela, interno a tre navate, conserva
affreschi e dipinti.
La Torre cilindrica di Belloluogo, del trecento, luogo di residenza estiva di
Maria d’Enghien contessa di Lecce, conserva l’oratorio con affreschi del sec. XV,
vicino si trova una grotta artificiale, scavata in età bizantina, usata come
ninfeo nel sec. XV.
La zona archeologica degli scavi di Rudiae, città messapica e poi municipium
romano, fu patria del poeta latino Quinto Ennio (sec. III-II a.C.), fu rasa al
suolo nel sec. XII da Guglielmo I il Malo re di Sicilia.
La chiesa di San Francesco di Paola (o di Santa Maria degli Angeli) del 1525 con
interno a tre navate, conserva pregevoli tele.
Il Teatro Paisiello fu eretto nel 1768 e successivamente restaurato.
Il Palazzo Palmieri conserva un ipogeo greco-messapico (sec. IV a.C.).
Dal 13 al 24 dicembre si svolge la “Fera di Santa Lucia”, antico mercato
dedicato alle figurine e agli addobbi del presepe, la cui tradizione fu portata
a Lecce da San Francesco d’Assisi nel 1222, al termine musiche e canti natalizi,
nelle case e nei locali pubblici, con i piatti tipici (pittule e purceddruzzi),
mentre ad aprile e a settembre si svolgono fiere di prodotti enogastronomici.
Storia della Puglia
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