Fu alleata di Roma nella seconda guerra sannitica e conquistata dai Sanniti
che vi imprigionarono 600 cavalieri romani presi in ostaggio alle Forche Caudine
nel 321 a.C.
Nel 314 a.C. diventò “colonia iuris latini” con propria moneta e mantenendo
l’alleanza con Roma nella seconda guerra punica.
Dopo il periodo della guerra sociale, diventò municipium della tribù Claudia.
Con l’impero di Augusto tornò colonia romana, mentre Costantino la elevò a
capoluogo di Puglia e Calabria con il nome “Constantiniana”.
Nel periodo dei longobardi diventò capitale del gastaldato del territorio
compreso tra Bari e Chieti.
Nel 663 fu conquistata e distrutta dall’imperatore Costante II.
Nell’801 fu conquistata da Pipino, quindi da Grimoaldo di Benevento.
La città si oppose al dominio dei Bizantini, a cui cedette alla fine del sec. X.
Nel 1070 fu riconquistata dai Normanni, contribuendo validamente alla Prima
Crociata.
Si sviluppò notevolmente nel periodo degli Svevi e dei primi Angioini.
Con Federico II diventò una delle fortezze più potenti, dove (nel 1224-1246)
fece venire i Saraceni di Sicilia che svilupparono le loro attività commerciali
e amministrando la città, diedero impulso e sviluppo, anche con le chiese
sostituite dalle moschee, da cui venne il nome “Luceria Saracenorum”, per cui i
Saraceni diventarono fedeli agli Svevi, con la costituzione della Guardia del
Corpo Reale.
Nel 1254 vi si rifugiò Manfredi fuggito da Acerra.
Nel 1267 i Saraceni si ribellarono a Carlo I d’Angiò, in favore di Corradino, ma
furono sconfitti nel 1269, dopo sei mesi d’assedio.
Nell’agosto del 1300 la città fu assediata e presa da Giovanni Pipino di
Barletta (per ordine di Carlo II) per eliminare il centro musulmano nel regno.
I Saraceni furono sterminati e la città prese il nome (per volere di Carlo II)
di Città di Santa Maria (andato subito in disuso) con la costruzione di nuove
cinte murarie e nuove chiese (al posto delle moschee).
La “Luceria dei Saraceni” (del periodo di Federico II) è una città con funzioni
difensive e fulcro di tutto il sistema di difesa strategica della zona, con
pianta pentagonale e cinta muraria che si snoda per oltre 900 metri con
torrioni, dove negli ampi spazi interni erano stanziate le schiere dei saraceni
che combattevano con Federico II (De arte venandi cum aibus).
Il Palazzo Cavalli (già De Nicastri) ospita il Museo Civico “Giuseppe Fiorelli).
Il Palazzo Vescovile, del settecento, ospita il Museo Diocesano.
La Fortezza Angioina, una delle più potenti del regno, fu eretta nel 1269-1283,
sopra l’antica rocca di Luceria, per volere di Carlo I d’Angiò, trasformando
quella saracena eretta da Federico II nel 1233 e dove erano compresi la camera
del tesoro, la zecca e il palazzo imperiale, con vasta cinta muraria e torrioni.
La fortezza è a pianta pentagonale con fossato, alta cortina con 15 torri
quadrilatere (due pentagonali agli angoli) e tre porte ogivali, sette torri
pentagonali e due cilindriche, il Palazzo di Federico II (ruderi), cisterne
coperte da volte di pietra, una chiesa Francescana (resti).
Poco fuori l’abitato si trovano i ruderi dell’Anfiteatro Romano eretto in età
augustea da Marco Vecilio Campo, sopra un luogo di precedenti abitazioni romane
del periodo repubblicano (sec. II-I a.C.).
Il Duomo, intitolato all’Assunta, fu voluto da Carlo II nel 1300, dopo la
distruzione dei saraceni e delle moschee, consacrato nel 1302 e terminato nel
1317, con facciata a cuspide, campanile con bifore romaniche e monofore gotiche
e lanterna ottagonale del cinquecento, altare maggiore formata da una tavola di
pietra della mensa di Federico II (proveniente da Castel Fiorentino), conserva
pregevoli affreschi, statua lignea del trecento a ricordo della vittoria degli
Angioini sugli Svevi.
Il Palazzo Mozzagrugno è sede del Municipio e della Biblioteca Comunale “Ruggero
Borghi”.
La Porta Troia faceva parte della cinta muraria voluta da Roberto d’Angiò.
La chiesa di San Francesco fu eretta nello stesso periodo della costruzione del
Duomo, sopra una precedente cappella eretta nel recinto della Fortezza, con
portale a baldacchino, abside poligonale e affreschi.
La chiesa di San Pasquale, del sec. XIV-XV, conserva tele del 1565 e 1515.
La chiesa della Madonna della Spiga fu eretta (forse) sopra i ruderi di un
tempio romano dedicato a Cerere.
Il 14 agosto si svolge il Torneo delle Chiavi con corteo storico dal Duomo verso
la Fortezza ed i cinque rioni che vi disputano il palio.