Fu fondata nel 1256 dal re Manfredi (da cui prese il nome) per sistemarvi la
popolazione di Siponto, diventata inabitabile per i terremoti e l’impaludamento,
conservando diritti e titoli dell’arcivescovado di Siponto.
Quindi il re Manfredi iniziò la costruzione (1256) del Castello, che fu
terminata dagli Angioni con la cinta muraria e le torri (cinque sono ancora
visibili).
Nel 1264 fu inaugurata dal re Carlo I d’Angiò, che tentò invano di cambiare il
nome della città in “Sipontum Novellum”.
Fu ripetutamente attaccata e saccheggiata, ma resistette a Lautrec nel 1528.
Nel 1620 fu distrutta e saccheggiata dai Turchi.
Il Castello fu fatto erigere da Manfredi nel 1256 con mastio quadrilatero,
quattro torri angolari di cui tre cilindriche ed una quadrilatera, mentre nel
sec. XV venne aggiunta la cinta muraria esterna quadrilatera con tre torri
cilindriche, mentre la quarta (dopo l’assedio del 1528) fu sostituita con un
baluardo pentagonale.
Il Castello ospita il Museo Archeologico Nazionale del Gargano, che conserva
numeroso materiale e reperti degli scavi di Siponto, dei villaggi preistorici di
Coppa Nevigata e Fontanarosa, oltre 1500 stele daune (sec. VII-VI a.C.), bronzi
e ceramiche della necropoli di M. Saraceno.
La chiesa di San Domenico risale al 1294-1299 ed ha incorporati i resti della
Cappella della Maddalena (fatta costruire da Carlo II d’Angiò), conserva
affreschi del trecento, statua in marmo del cinquecento.
Accanto si trova l’edificio dell’ex Convento di San Domenico (a loggia del sec.
XVII) dove ha sede il Municipio e la Pretura.
Il Porto rappresenta una delle maggiori risorse della città, con il Molo di
Ponente riservato alle navi passeggeri (prevalentemente verso le Isole Trèmiti)
ed il Molo Tramontana per attività commerciale e di pesca.
Interessanti sono alcune chiese della città dove si conservano pregevoli opere
d’arte, tra cui San Benedetto e San Francesco.
Poco distante dalla città si trova il luogo dove sorgeva l’antica Siponto che
costituisce il Parco Archeologico di Siponto ed il Museo Etnografico.
La città di Siponto fu importante centro della Dàunia come scalo marittimo anche
per l’antica città di Arpi, fu conquistata da Annibale, quindi diventò possesso
di Roma come colonia nel 194 a.C.
Nel medioevo diventò importante porto commerciale, dove il principato longobardo
di Benevento tentò di annetterlo.
Nel sec. IX fu occupata dai Bizantini.
Nel 1039 fu occupata dai Normanni, ma nel 1053 papa Leone IX la riconquistò per
il principato di Benevento, mentre, essendo ritornata diocesi autonoma, nel 1063
e nel 1067 ospitò un concilio.
Nel sec. XIII si verificarono dei fenomeni di bradisismo che impaludarono la
zona ed un terremoto nel 1223 la distrusse quasi totalmente, quindi nel 1256 il
re Manfredi fece trasferire tutti i superstiti nella nuova città di Manfredonia.
Vicino sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore di Siponto (antica cattedrale di
Siponto) edificio romanico a pianta quadrata con cupola centrale, fu eretta
sopra edifici di epoca romana nel sec. XI, rimaneggiata nel sec. XIII e
successivamente altri lavori di completamento ed abbellimento.
Facciata con portale del duecento, altare maggiore formato da un sarcofago
paleocristiano, cripta ampia come la chiesa; vicino si trovano gli scavi della
Basilica Paleocristiana eretta sopra un antico tempio dedicato a Diana, con
tombe di epoca romana e medievale.
Quindi ruderi di un anfiteatro e le Grotte di Scaloria e Occhiopinto con reperti
del neolitico; nella masseria Coppa Nevigata è stato rinvenuto materiale di un
villaggio neolitico a capanne, mentre in località Fontanarosa è stato rinvenuto
un abitato neo-enolitico ed una necropoli ellenistica.
Nella città di Manfredonia si svolgono varie manifestazioni.
Il 17 gennaio si svolge il Carnevale Dàuno con sfilate di carri allegorici di
soggetto ispirati alla tradizione contadina e marinara e con spettacoli
folcloristici (sepoltura del fantoccio Ze’ Peppe) con balli nelle piazze e nelle
“socie” (locali casalinghi) mangiando la “ferrata” (dolce con grano e ricotta).
La prima settimana di agosto si svolge la Mostra dell’Artigianato del Gargano
con esposizione e vendita di oggetti e prodotti dell’artigianato della zona.
Nello stesso periodo dell’Estate Sipontina si svolgono manifestazioni
folcloristiche, mentre a fine agosto si svolge la Festa Patronale della Madonna
di Siponto.
Nel mese di settembre si svolge la Festa del Mare con la statua del Santo
protettore dei pescatori portata in processione sul mare da un corteo di barche,
mentre a terra si festeggia con luminarie, fuochi pirotecnici e gastronomia a
base di pesce.
A metà settembre si svolge, con ritrovo nella chiesetta del SS. Salvatore dove
iniziò l’opera pastorale Padre Pio, la Sagra della Pizza Rustica con giochi,
gare (corsa degli asini) e gastronomia locale.