La zona fu abitata già dal periodo Neolitico.
All’inizio fu chiamata “Melphi”, mentre dal 1129 al 1528 fu chiamata “Melphicta”.
Con gli Svevi e gli Angioini fu città demaniale, con privilegi codificati nel
“Libro Rosso” del 1478, che conservò anche nel periodo Aragonese, diventando
importante centro commerciale.
Nel sec. XII fu elevata a sede vescovile.
Nel sec. XVI fu feudo dei duchi di Tèrmoli.
Nel 1531 fu feudo di Ferrante Gonzaga, la cui famiglia lo conservò fino al 1640.
Durante il periodo di guerra tra Carlo V e Francesco I fu devastata (1529) dai
Francesi.
Quindi fu possesso dei Doria, degli Spinola, dei Gallarati Scotti di Milano con
il titolo principesco.
Ha dato i natali al pittore Corrado Giaquinto (1703-1765) ed allo storico
Gaetano Salvemini (1873-1957).
Il Convento Santuario della Madonna dei Martiri fu fondato da Ruggero I, re
delle due Sicilie, che nel 1162 costruì un Ospedale ed una chiesa in memoria dei
crociati morti per liberare il Santo Sepolcro, chiesa che fu ampliata nel sec.
XIII.
Nel 1828 il complesso fu affidato ai Frati Minori che lo ingrandirono e, nel
1987, fu elevato a Basilica Pontificia, dal papa Giovanni Paolo II.
La chiesa conserva un’icona bizantina della Madonna della Tenerezza, portata
dall’oriente nel 1188, che in seguito fu chiamata Madonna dei Martiri.
All’interno è stato ricostruito, con pietre portate dalla Terra Santa, il Santo
Sepolcro con una statua del Cristo morto del 1503.
Conserva le tele dell’Annunciazione, dell’Adorazione dei Magi, della
Visitazione, della Madonna del Carmine, dell’Immacolata, un Crocifisso ligneo
del sec. XVI.
Di lato si trova la Pinacoteca che conserva tele d’epoca, mentre nell’Ospedaletto
dei Crociati si può ammirare un artistico presepe permanente.
Nel periodo natalizio si svolge il Festival dell’allegrezza, con tipici canti
natalizi molfettesi.
Nel Seminario vescovile ha sede il Museo Diocesano “Achille Salvucci”.
La Cattedrale, intitolata all’Assunta, fu eretta nel sec. XVII con facciata
barocca, interno ad una navata con cappelle e abside, conserva numerose tele.
La chiesa di Santo Stefano è del sec. XIII (rifatta nel 1586), conserva una tela
di Giaquinto, gruppi di statue il legno colorate ed altre notevoli opere.
La chiesa di San Bernardino fu eretta nel 1451 e rifatta nel 1585, conserva
pregevoli opere d’arte ed un coro in legno gotico.
Il Duomo Vecchio, intitolato a San Corrado patrono della città, fu iniziato nel
1150 e terminato nel sec. XIII, con tre cupole, due campanili, la cappella di
San Giuliano, l’Episcopio nel cui cortile è l’ingresso alla chiesa.
Nel nucleo medievale si trova il Palazzo Giovene, sede del Municipio, che ospita
la Galleria d’Arte Contemporanea e la Galleria Civica Siloteca.
La chiesa di San Domenico fu eretta nel 1636, con porticato.
Il venerdì Santo si svolge la Processione dei Misteri, vengono portate in
processione, per le vie della città, le statue raffiguranti i momenti della
Passione di Gesù.
Nel periodo natalizio si allestiscono caratteristici presepi nel “puli”
(doline).