La leggenda racconta che fu fondata, in epoca medievale, dopo la distruzione
di “Egnazia” (in greco Gnathia), mentre incerta è l’identificazione con l’antica
“Diria”, citata da Plinio.
Nel periodo del medioevo, con le dominazioni dei Bizantini, dei Normanni e dei
Crociati, fu importante centro marinaro.
Nel 1456 fu occupata dai Veneziani, alleati di Ferdinando I re di Napoli.
Nel 1509 subì il dominio degli Spagnoli, che fortificarono il castello a difesa
delle continue scorrerie dei Turchi.
Dal sec. XI è sede vescovile.
La Cattedrale, dedicata alla Madonna della Media, fu eretta nel 1107 e rifatta
nel 1742-1770, con facciata monumentale e campanile barocco, conserva notevoli
dipinti e tele, nell’altare si trova l’icona bizantina della Madonna della Madia
del 1280, la Sagrestia conserva reperti scultorei della chiesa originaria, il
Tesoro conserva notevoli reperti d’epoca ed un reliquiario, l’Archivio
Capitolare conserva 307 pergamene (la più datata è del 1180), nella Cripta è
stato allestito il Museo Archeologico della Cattedrale, interno a croce latina
con tre navate su pilastri e cupola, decorazioni con marmi policromi.
Il Palazzo Vescovile ospita il Museo Diocesano.
Nella villa del settecento Meo-Evoli ha sede il Museo Archeologico “Meo-Evoli”.
Nella cala di Porta Vecchia si può visitare una chiesa-grotta bizantina con
affreschi.
Pregevoli opere d’arte si trovano nella chiesa del Purgatorio e nella chiesa
S.Angelo.
La chiesa di San Francesco, del 1742, conserva pregevoli tele.
All’interno del Municipio sono conservati notevoli dipinti.
La chiesa di Santa Maria Amalfitana fu eretta nel sec. XII, da una colonia di
amalfitani, sopra una grotta basiliana con interno a tre navate su pilastri e
tetto a capriate, la Cripta è costituita dall’antica chiesa.
Il Castello fu costruito nel 1552 incorporando una torre della primaria cinta
muraria e ristrutturato nel 1660, si presenta a pianta poligonale con torrione
cilindrico a difesa del porto.
Il 14/15 agosto si svolge la Festa della Madonna della Madia per celebrare
l’evento del sec. XII, quando il vescovo Romualdo di Monopoli, non riuscendo a
portare a termine la Cattedrale invocò l’aiuto della Madonna, quindi il 16
dicembre 1117 approdò una zattera (di ignota provenienza) detta “Madia” con
sopra un’icona bizantina della Madonna con Bambino.
Il 16 dicembre si celebra sul mare la rievocazione dell’arrivo dell’icona.
Nelle vicinanze si trova l’Abbazia Benedettina di Santo Stefano fondata nel 1086
da Goffredo d’Altavilla conte di Conversano, in seguito affidata ai Cavalieri
Gerosolimitani, ai Cistercensi ed attualmente villa e masseria, che conserva
ancora i fossati originari.
Quindi si possono visitare le “grotte” costituite da un sistema di cavità
carsiche.