Le origini risalgono alla civiltà messapica.
Con il nome “Neretum” fu municipium romano.
Per molti secoli del medioevo fu possesso bizantino.
Nel 1055 fu conquistata da Goffredo il Normanno che la fortificò costituendovi
un ducato con ampio feudo.
Fino al sec. XV conservò il rito greco, anche se abbinato a quello latino.
Nel 1413 fu elevata a sede vescovile.
Nel 1480 fu saccheggiata dai Turchi.
Nel 1484 fu conquistata dai Veneziani che avevano preso anche Gallìpoli.
Nel 1483 fu venduta, dal re Ferdinando I d’Aragona, ai conti Del Balzo.
Nel 1497 fu venduta, dal re Federico III, a Belisario Acquaviva.
Nel 1595, il ducato di Nardò, passò agli Acquaviva di Conversano.
Nel 1647 partecipò, insieme a Lecce, alla ribellione verso gli spagnoli che fu
repressa da Gian Girolamo Acquaviva, detto Guercio di Puglia.
Nel sec. XVIII diventò importante centro culturale, contribuendo ai movimenti
del Risorgimento.
La Cattedrale fu eretta nel 1090 dai Frati Benedettini, sopra una preesistente
basiliana, rifatta (in parte) dopo il terremoto del 1230, ampliata nel trecento,
modificata nel 1721, restaurata dal 1892 al 1900, con interno a tre navate su
pilastri, conserva notevoli affreschi, altari scolpiti, statue d’argento.
A fianco sorge il Palazzo Vescovile che conserva alcune tele.
Vicino si trovano le chiese di Santa Teresa e dell’Immacolata.
La chiesa di San Domenico, eretta nel cinquecento, con facciata ricca di colonne
e di cariatidi, conserva tele e dipinti.
La chiesa del Carmine, con campanile barocco, conserva interessanti dipinti.
L’edicola della “Osanna”, del 1603, è a forma ottagonale su otto colonnine unite
da archi , reggenti una cupola di pietra.
Dell’antica cinta muraria sono visibili tre torrioni cilindrici.
Il Municipio ha sede nell’antico Castello (trasformato) eretto alla fine del
sec. XV da Giovanni Antonio Acquaviva, di cui sono visibili (dell’antica
costruzione) quattro possenti torri angolari.
La chiesa di Santa Chiara, insieme al convento, risale ai sec. XV-XVIII.
Il convento di Sant’Antonio conserva una statua in pietra dipinta ed il
monumento sepolcrale di Belisario Acquaviva.