Ritrovamenti archeologici hanno documentato le origini dal paleolitico
all’età del bronzo, ma lo sviluppò avvenne nel medioevo con le prime citazioni
che la vedono dipendente dal monastero dei Benedettini di Torremaggiore.
L’8 aprile del 1116, l’abate Adenolfò stabilì le Costituzioni di vita civile per
gli abitanti di San Severo.
Nel 1230 fu possesso dei Templari, per volontà di Federico II, quando l’ordine
fu soppresso, tornò in possesso del regio demanio e affidato (1307) al conte di
Vico.
Fu sede (sec. XV-XVI) del Governatore della Provincia di Capitanata e del
Contado del Molise e dei Tribunali della regia Udienza, fino al 1578 quando la
città, a seguito di difficoltà, fu data in feudo ai Di Sangro di Torremaggiore,
che elevati al rango di principi di San Severo, la dominarono fino al 1809.
La zona è rinomata per la produzione del vino bianco e rosato “San Severo”.
La chiesa di San Severino conserva la facciata della costruzione originaria
romanica del sec. XII, con portale e rosone, il campanile con la parte inferiore
a bifore e quello superiore rifatta nel 1730.
La chiesa di San Nicola, del 1750-1779, con pianta molto elaborata.
La Cattedrale, intitolata a Santa Maria Assunta, è originaria del sec. XI,
rifatta nell’epoca del barocco e rimaneggiata, con navata mediana e due laterali
aggiunte nel 1583.
Il Palazzo di Città era un monastero dei Celestini.
In piazza San Francesco ha sede il Museo Civico Archeologico, Naturalistico ed
Etnografico.
La chiesa di San Lorenzo o delle Benedettine, del 1712, è con facciata in pietra
di Apricena.
La chiesa di San Giovanni Battista si presenta con campanile (romanico e
barocco) con (alla base) due bassorilievi romani.
Poco distante dalla città si trova Castel Fiorentino dove, nel 1250, morì
Federico II.