Fu fondata nella zona dell’antica “Aecae”, centro apulo conquistato da
Annibale dopo la battaglia di Canne.
Nel 1019 fu rifondata sopra i ruderi dell’antica città, dal catapano Basilio
Bojoannes, per diventare una fortezza bizantina.
Si oppose tenacemente alla conquista Normanna, alla quale si arrese nel 1059
diventando signoria, sviluppandosi notevolmente fino al 1139.
Data l’importanza, fu sede di concili negli anni 1093-1115-1120-1127.
Fu alleata con le città pugliesi contro Ruggero II, che la distrusse nel 1133.
Riprese a vivere grazie all’opera dei vescovi, di cui uno (Gualtiero II) diventò
cancelliere di Enrico VI.
Fu distrutta da Federico II nel 1229 perdendo d’importanza.
La Cattedrale, intitolata all’Assunta, fu eretta nel 1093 sopra una precedente
chiesa dedicata a Santa Maria, dal vescovo Girardo e terminata dal vescovo
Guglielmo II nel 1107-1120 con la consacrazione, Porta in bronzo del 1119 ed
un’altra del 1127, rosone a 11 raggi, fianco destro con 11 arcate, campanile
costruito nel settecento, fianco sinistro con13 arcate, interno con pergamo del
1169, Tesoro nei locali del seminario, custodisce notevoli opere d’arte, tra cui
statue ed urne d’argento, tabernacolo e candelieri d’argento, calici, pissidi,
cofanetti, reliquiari e numerosi altri oggetti d’arte sacra, paramenti sacri,
pergamene, bolle papali.
Di fronte si trova il Convento di San Benedetto che ospita il Museo Diocesano.
Nel Palazzo d’Avalos ha sede il Municipio e conserva il sarcofago di San
Secondino, ed ospita il Museo Civico.
La città ha dato i natali ad Antonio Calandra (1853-1931).
Il Palazzo Vescovile, del 1777, conserva una scultura dipinta del 1449 ed altre
pregevoli opere d’arte e reperti romanici provenienti dalla Cattedrale.
Alla Casa de’ Pazzi appartenne Ettore (detto Miale da Troia) uno dei tredici
campioni della disfida di Barletta.
La chiesa di San Basilio è citata già nel 1087 con torre campanaria aggiunta in
un secondo tempo, interno a tre navate divise da colonne.
Poco distante dalla città, in località monte Castellaccio, si trovano i ruderi
dell’antica “civitas” Vaccarizza, fondata dai longobardi, fu fortificata dai
bizantini (sec. X), nel sec. XI fu conquistata dai normanni che vi costruirono
un Castello e cinta muraria, fu abbandonata definitivamente nel sec. XII.