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Storia della Puglia

Il nome “Puglia” deriva dalla forma latina di “Apulia” di epoca romana con derivazione dal popolo degli Apuli.

La regione era abitata già nel 3000 a.C. da popolazioni di origine illirica (forse).

Le prime colonie greche risalgono al 1800 a.C. circa, con i miceni nel 1400 a.C. che si unirono alle genti locali chiamate Jàpigi.

Quindi le colonie costituite dalle genti provenienti da Sparta e dalla Laconia.

I Romani entrarono nella Puglia nel 304 a.C., alla fine della seconda guerra sannitica, mentre con la terza guerra sannitica (nonostante l’aiuto di Pirro re dell’Epiro) i romani conquistarono definitivamente la città di Taranto (272 a.C.).

Dopo la guerra sociale (90-88 a.C.) la regione diventò territorio centrale dei possedimenti romani e si costruirono le grandi strade romane, l’Appia fino a Taranto e Brindisi, la Traiana fino a Bari.

Nel sec. III d.C. avvenne la diffusione del Cristianesimo con l’istituzione di numerose sedi episcopali.

La caduta dell’impero romano d’occidente (476 d.C.) non creò notevoli confusioni e gli invasori (Eruli e Goti) non stravolsero la composizione etnica.

Notevoli distruzioni furono causate dalla guerra bizantino-gotica nel 535-553 e la pace segnata nel 552 fu interrotta con l’invasione dei Longobardi che, nel 590 iniziarono la conquista della regione e nel sec. VIII crearono stabilità nei loro domini ponendo “gastaldi” a capo delle principali città.

Nel sec. IX comparvero i musulmani ( avevano conquistata la Sicilia) che occuparono Taranto (840) e Bari (847).

Nell’871 Ludovico II con l’aiuto dei Longobardi liberò Bari e l’intera Puglia tornava nell’orbita di Bisanzio, quindi Bari (876) e Taranto (880) tornarono all’Impero d’Oriente e tale domino durò per altri due secoli.

Nel sec. XI iniziarono le rivolte contro il dominio bizantino.

Nel 1003 i Saraceni tentarono di occupare Bari, ma furono respinti dalla flotta veneta.
Nel 1009 scoppiò la rivolta capeggiata da Melo che nel 1012 riprese Bari ai bizantini ed assoldò i primi pellegrini normanni nelle proprie truppe.

Melo fu sconfitto nel 1018 a Canne e a Melfi, quindi nel 1020 morì mentre si recava in Germania per chiedere l’intervento dell’imperatore Enrico II contro Bisanzio, la cui spedizione in Puglia (1021-1022) non ebbe successo.

Nel 1041 i Normanni sconfissero i Bizantini e nel 1043 Guglielmo d’Altavilla assunse il titolo di Conte di Puglia e nel 1047, l’imperatore Enrico III, riconosceva i possessi Normanni in Puglia.

Papa Leone IX si oppose ai possessi normanni ma fu sconfitto e fatto prigioniero nel 1053 a Civitate.

I normanni si dichiararono vassalli della Chiesa, ottenendone il pieno appoggio.
A Melfi, nel 1056, papa Nicolò II riconobbe a Roberto il Guiscardo il titolo di duca di Puglia e Calabria con il dominio su tutto il territorio.

Da questo momento la regione conobbe un periodo di grande espansione commerciale.

Nel 1087 alcuni marinai baresi portarono da Mira in Licia le spoglie di San Nicola.
La prima crociata creò ricchezza.

Nel sec. XIII, con Federico II, la Puglia conobbe uno dei periodi più floridi.
Mentre il figlio, Manfredi, continuò la politica paterna sedando le ribellioni delle città capeggiate dal Papato e dagli Svevi tedeschi, soccombendo, nel 1266, a Carlo I d’Angiò, che trasferì la capitale del regno da Palermo a Napoli.

Dopo i Vespri Siciliani del 1282 e fino al 1442 si succedettero periodi di lotte e domini che devastarono la zona anche commercialmente.

Nel 1442 il nuovo re Alfonso I d’Aragona cercò di pacificare il regno.
Seguirono periodi di grandi incertezze politiche, di alterne vicende e domini con lotte tra truppe aragonesi, truppe angioine, truppe pontificie, truppe veneziane, la regione fu terra di continua conquista e riconquista.

Il trattato del 1500 tra Luigi XII re di Francia e Ferdinando il Cattolico di Spagna provocò la guerra tra francesi e spagnoli in Puglia, con la famosa “disfida di Barletta” nel 1503, durante l’assedio dei francesi nella città.

La riscossa degli italo-spagnoli ebbe successo con la sconfitta dei francesi, consacrando il dominio degli spagnoli sul regno di Napoli, confermato nel 1529 con il possesso dell’intera regione.

A seguito delle continue scorrerie dei Turchi, gli spagnoli crearono una catena costiera di torri di guardia e di difesa, con Castelli fortificati nelle città più importanti (Brindisi,Otranto, Taranto, Gallipoli) e rinforzando le difese nei porti.

Durante la guerra di successione spagnola (1707) la Puglia fu occupata dagli Austriaci.

Con la Pace di Vienna del 1738, gli austriaci furono scacciati e la Puglia fu assegnata a Carlo di Borbone.

Nel 1806 salì al trono Giuseppe Bonaparte e nel 1808 Gioacchino Murat che portarono nuove riforme.

Caduto l’impero di Napoleone, il congresso di Vienna assegnò la Puglia a Ferdinando I re delle Due Sicilie, che comprendeva tutto il mezzogiorno.

Il Plebiscito dell’ottobre del 1860 confermò la volontà del popolo pugliese di aderire al nuovo regno d’Italia.


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