Cosa fare a Otranto? Ecco 3 monumenti da non perdere



Il piccolo comune di Otranto è ricco di importanti testimonianze di un passato che lo ha visto, come snodo cruciale nel Mediterraneo. É una meta turistica affascinante che offre tanti differenti e suggestivi luoghi da visitare. Sono tante le strutture ricettive che permettono di soggiornare, tra cui B&B, Residence e Hotel a Otranto.

 

Il Borgo antico

La parte antica di Otranto merita assolutamente una passeggiata tra vicoli, piccole scalinate, cortili e strette stradine, immergendosi negli scorci caratteristici e ammirando l’intenso colore del mare che incornicia il paesaggio in più punti. Una bellezza paesaggistica indiscussa quella di Otranto, tanto da essere inserita all’interno dei siti considerati Patrimonio dell’Umanità e tutelati dall’UNESCO.

Di giorno la luce del sole si riflette abbagliante sugli intonaci chiari delle tipiche basse costruzioni, mentre al tramonto l’atmosfera si trasforma rendendo ogni serata estremamente suggestiva. Animata da locali notturni, ristoranti e trattorie, dove assaporare le ricette e i sapori genuini della cucina locale.

 

La Cattedrale di Santa Maria Annunziata

La chiesa è in stile romanico, oltre ad essere una testimonianza architettonica di rilievo, è il luogo dove sono conservati i resti delle centinaia di fedeli massacrati dalle popolazioni turche, durante l’invasione del 1480.



Edificata nel XII secolo custodisce una delle opere in mosaico più importanti di epoca medievale.

Il cosiddetto Albero della Vita, è un mosaico pavimentale, dove si possono ammirare innumerevoli scene tratte dall’Antico Testamento.

Realizzato dal monaco Pantaleone l’opera si sviluppa lungo tutta la superficie delle tre navate. Il giardino dell’Eden, Noè e il diluvio universale oppure la Torre di Babele sono solo una parte delle raffigurazioni rappresentate e decorate con elegante maestria.

 

Il Castello Aragonese

La costruzione militare, chiamata anche Forte a mare, si trova nella parte orientale del centro abitato, la struttura odierna è opera dei rifacimenti commissionati da Ferdinando I d’Aragona, nel XV secolo. L’architetto Ciro Ciri si occupò dei lavori che ampliarono e modificarono gli edifici precedenti di epoca medievale.

Il maniero è un capolavoro di ingegneria militare, ha un bastione denominato Punta di Diamante, tre torri difensive circolari poste agli angoli della pianta pentagonale irregolare. Inoltre, anticamente era presente un ponte levatoio che rappresentava l’unico accesso principale al Castello di Otranto. L’edificio oggi è utilizzato come polo culturale della città, è sede di mostre, eventi ed importanti manifestazioni.