Cosa Visitare a Ostuni



Oggi scopriremo insieme cosa visitare a Ostuni, poco fuori il centro cittadino. Faremo quindi un piccolo viaggio nella storia di questa piccola e magnifica cittadina.

L’intero territorio di Ostuni è apprezzato e decantato oltre che per le sue bellezze naturalistiche e paesaggistiche associate alla varietà della vegetazione mediterranea, alla bellezza degli arbusti secolari, alle tipiche coltivazioni della zona collinare, soprattutto per i suoi monumenti ed insediamenti rupestri, disseminati ovunque nelle aree agricole. Simboli di ere concluse ma sicuramente significative essi testimoniano una crescita graduale vissuta dall’uomo nel corso dei secoli e sono sempre più considerati elementi di inestimabile valore.

I principali monumenti rupestri sono tutti costruiti con pietra, più precisamente, nella stragrande maggioranza dei casi, sono costruzioni in pietra a secco, pervenute fino ai nostri giorni e diventate il simbolo della particolare abilità di realizzazione dei nostri progenitori.

È doveroso citare, primi fra tutti, i dolmen, tipiche costruzioni trilitiche, il cui nome deriva dal bretone e significa “tavola di pietra”. Sono contraddistinti da due lastroni verticali che ne sorreggono uno orizzontale, quasi sempre circondati da sepolture, come attestano i vari ritrovamenti storici, ragione per cui è lecito pensare che essi fossero monumenti funebri preistorici  piuttosto che altari come in taluni casi si è pensato.

Sempre in zona, è possibile ammirare altri esempi di monumenti rupestri, come i trulli, le casedde e le lamie, costruzioni realizzate con pietra calcarea assemblata in maniera fantasiosa e destinate a ricoveri per uomini, attrezzi agricoli ed animali. La particolarità di queste strutture risiede nella tecnica costruttiva attraverso la quale sono state edificate: una semplice sovrapposizione di materiali lapidei, senza l’impiego di malte o di cementi, da cui il termine di costruzioni a secco.

Addentrandoci nella particolarità delle singole strutture, specifichiamo che il trullo è tipicamente caratterizzato da una pianta regolare e una copertura conica, rivestita esternamente da chiancarelle disposte a cerchi concentrici che decrescono verso l’altro fino ad essere chiuse da una pietra alla base del pinnacolo; le casedde, sicuramente le più tipiche del territorio di Ostuni, sono molto simili ai trulli pur presentando connotati differenti, costituite da tre elementi sovrapposti: la zona basimentale, con altezza uguale alla porta di ingresso a cui si sovrappone un tronco ellissoide  e infine una calotta o semisfera, il tutto completamente ricoperto da intonaco bianco che le differenzia ulteriormente dai trulli; infine, le lamie che si presentano a base quadrata con pareti esterne inclinate.

Ai monumenti sopra citati, si aggiungono i resti degli antichi recinti in muratura, anch’essi a secco, denominati jazzi, destinati ad accogliere le greggi e realizzati con lo scopo di impedirne la fuga e i tipici muretti a secco che delimitano terrazzamenti, lunettamenti, ciglionamenti, paretoni, estesi  per interi chilometri. Questi ultimi, ancora oggi realizzati da operai specializzati, servivano in passato come mezzo per delimitare boschi, vigne, aranceti e pascoli oppure per trattenere la terra sui pendii più scoscesi. Simili come realizzazione ai muretti, ma di tutt’altra forma ed utilizzo, sono le specchie, enormi cumuli di pietre a secco, utilizzate in tutta probabilità a scopo di avvistamento e quindi di difesa. La più nota è la Specchia Satia posta in cima ad una collina, a forma ellissoidale con un perimetro di 63 m e un’altezza di 4,5 m, da cui è possibile scorgere non solo il centro abitato di Ostuni ma anche di Carovigno, Ceglie Messapica, Martina, Locorotondo e Costernino.



Concludiamo citando l’acquaro, un grosso contenitore di acqua piovana scavato nella roccia, nel quale confluivano le acque piovane delle abitazioni, dei terrazzi, dei magazzini e degli ampi piazzali rocciosi e infine le cisterne, serbatoi più piccoli, anch’essi scavati nella roccia ed utilizzati per l’approvvigionamento delle famiglie contadine.

Cosa Visitare a Ostuni dolmen montalbano

Cosa Visitare a Ostuni : Dolmen di Montalbano

Il territorio di Ostuni, si sa, è rinomato per la presenza di numerose testimonianze storiche rupestri tra le quasi si annoverano principalmente i dolmen, gli antichi monumenti funebri preistorici.

Il più noto della zona è il dolmen di Montalbano, al confine tra il territorio di Fasano e quello di Ostuni, nei pressi del centro abitato di Montalbano, da cui, appunto prende il nome.

Per raggiungerlo è sufficiente percorrere la SS 16 Ostuni-Fasano, svoltare a destra in corrispondenza della casa cantoniera e proseguire per una stradina che termina con un incrocio a T. Giunti sul posto, immerso in un oliveto è possibile osservare questa grandiosa costruzione trilitica, alta 1,7 metri e composta da due lastroni verticali che ne sorreggono uno orizzontale di copertura.

 

Ma cosa sono o meglio cosa rappresentano i dolmen?

Per ciò che concerne il significato del nome si sa con certezza che deriva dal bretone dol=tavola e men=pietra e significa “tavola di pietra”, mentre le discussioni intavolate e riferite alle funzioni di questi monumenti non sono ancora definitivamente concluse. Alcuni studiosi associano i dolmen alle costruzioni sepolcrali, altri agli altari sacrificali. Dal momento però che nelle immediate vicinanze sono state ritrovate delle sepolture, la prima ipotesi sembra rivelarsi la più attendibile, pertanto l’intera area rappresenterebbe una delle prime testimonianze del culto dei morti.

Storicamente il Dolmen di Montalbano sembra risalire all’età del Bronzo, intorno al III-II millennio c.C. Strutturalmente il megalite si presenta ben saldo, nonostante l’erosione del tempo e le offese che purtroppo non gli sono state risparmiate dai vandali nel corso degli anni. Purtroppo le pareti di fondo risultano alquanto scalfite e il corridoio di accesso (dromos) è completamente scomparso.

Chi visita Ostuni non può certamente sottrarsi alla visita di quest’imponente monumento testimonianza di epoca storica contraddistinta dalla cultura precristiana.

Poco distante dal paese è possibile visitare le bellissime spiagge di Ostuni tra cui la famosa Spiaggia Lido Morelli e la favolosa spiaggia Rosa Marina.