Come fare la Calamarata Pugliese ai Frutti di Mare

Come fare la Calamarata Pugliese ai Frutti di Mare


Una delle ricette italiane più famose al mondo è senza ombra di dubbio il primo piatto da portata di origine pugliese a base di pesce, ovvero la calamarata ai frutti di mare. Il piatto rientra nelle preparazioni semplici da eseguire ma tuttavia capita spesso di commettere qualche errore assolutamente da evitare.

Il piatto della tradizione pugliese assume il proprio nome dai due ingredienti principali che lo compongono: la pasta, che ricorda gli anelli di calamaro nella tipica forma, e i calamari.

La calamarata di pesce a base di frutti di mare si è estesa, nel corso del tempo dalla Puglia al resto dell’Europa diventando appunto una ricetta non più tipica della regione soltanto ma partenopea trapiantata anche internazionalmente.

Attraverso questo articolo dedicato alla calamarata ai frutti di mare analizzeremo insieme la sua preparazione e i segreti per non rischiare di commettere gli errori più banali che potrebbero compromettere la riuscita di un piatto che si adatta perfettamente a tutte le stagioni dell’anno.

 

RICETTA E PREPARAZIONE DELLA CALAMARATA PUGLIESE AI FRUTTI DI MARE

Per preparare il primo piatto della calamarata pugliese ai frutti di mare si dovranno acquistare i calamari possibilmente freschi, senza correre così il rischio di una presenza eccessiva di acqua all’interno del prodotto che potrebbe andare a compromettere il sapore del pesce stesso in rapporto alla diversa qualità del prodotto surgelato.


I calamari dovranno essere puliti seguendo i passaggi obbligatori del caso partendo dalla testa che dovrà essere rimossa insieme ai tentacoli, la cartilagine interna e le interiora. La pulitura del pesce dovrà essere realizzata per la maggior parte con le mani, tramite le quali andare ad eliminare la pelle esterna dei calamari per ripulirli infine sotto il getto dell’acqua corrente fredda. In alternativa alla procedura di pulitura casalinga, in assenza di domestichezza o tempo, si potrà richiedere al pescivendolo di effettuare una pulizia al momento dell’acquisto del pesce.

I calamari dovranno essere tagliati a forma di anelli delle stesse dimensioni indicative della pasta, mentre le teste e i tentacoli dovranno essere conservati e tagliati finemente con un coltello affilato. A questo punto, all’interno di una padella con olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio intero oppure tritato a seconda dei gusti personali, peperoncino fresco, si potranno aggiungere i calamari ridotti ad anelli sfumando il tutto con il vino bianco e lasciando cuocere per alcuni minuti. Si potranno aggiungere anche alcuni pomodorini tagliati a spicchi oppure del concentrato di pomodoro proseguendo la cottura di ulteriori dieci minuti, aggiungendo sale e pepe.

Dovrà essere portata a bollitura la pasta, sotto una cottura al dente, scolata e passata all’interno della stessa padella con i calamari, aggiungendo il prezzemolo tritato fresco prima di servire.

 

RICETTE ALTERNATIVE E VARIANTI DELLA CALAMARATA

Le varianti della classica ricetta pugliese prevedono una calamarata al forno, tipica preparazione che si trova spesso nel menù dei ristoranti, mentre nella versione siciliana si aggiungono le melanzane fritte alla pasta, in altre ricette diversi frutti di mare.

Per non commettere errori ci si potrà avvalere dei numerosi tutorial disponibili gratuitamente online, visionando passo per passo tutti i passaggi da compiere.

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