Trullo Sovrano di Alberobello



Il trullo sovrano edificato nel settecento, si trova nei pressi della Chiesa dei Santi Medici Cosma e Damiano, ad Alberobello in provincia di Bari. Esso è denominato sovrano in quanto costituisce un bellissimo esempio di trullo a due piani, oltre ad essere uno dei primi trulli costruiti con la malta.

I trulli o casedde, sono delle particolari abitazioni risalenti al periodo preistorico. In tale zona della Puglia, i trulli più antichi risalgono al XIV secolo, ai tempi del Conte di Conversano il feudatario del posto.

Nel XV secolo, nel periodo in cui il Regno di Napoli aveva imposto il pagamento di un tributo per ogni nuova abitazione, i proprietari del territorio di Alberobello, per evitare di pagare tali tributi imposero ai contadini del loco di costruire le proprie case a secco. Tali case veniva quindi edificate usando solo le pietre calcaree senza malta, in modo da risultare insediamenti precari e facilmente distruttibili in caso di ispezioni.

Tali edifici si caratterizzano per il tetto a forma di cupola abbelliti con variegati pinnacoli. Per quanto concerne il trullo sovrano, va detto che la sua maestosa cupola di circa 14 metri, si eleva al centro di un gruppo costituito da dodici coni.

Questo trullo è il più grande del paese, nominato così da Giuseppe Notarnicola, fu costruito per volontà dalla famiglia Perta da Cataldo. Si tratta di un trullo che oltre a rinnovare rinnova la classica concezione costruttiva dei trulli tipici del posto, rappresenta il primo esempio di costruzione a cotto, ossia usando la malta.



Il trullo sovrano, in origine aveva diversi ingressi e ben dodici ambienti, oggi ha ingresso patronale inserito in un grande timpano di facciata, sul cui arco si trova un dipinto della scena del Calvario risalente ai primi dell’Ottocento. I due piccoli spioncini posti al lato della porta, erano utili a riconoscere l’ospite in arrivo e far passare le canne dei fucili in caso di attacco di briganti. La zona sinistra, rappresenta il nucleo originario del trullo edificato nel 1600, mentre l’altra area fu costruita un secolo dopo dai Perta.

All’interno del trullo sovrano vi è un grande vano d’ingresso, coperto da una volta a crociera retta piccoli archi a tutto sesto, per passare ad un’ampia cucina che comunica con il giardino. Sulla volta di copertura del trullo che sovrasta la zona d’accesso, si trova il primo piano che veniva usato come camera per gli ospiti, al quale si accede tramite una scala invisibile e pratica, ricavata dallo spessore del muro del trullo. Tra i due piani di cui si compone il trullo, è stata realizzata una botola utilizzata come nascondiglio o per conservare il grano.

Nel corso dei secoli il trullo sovrano è stato usato come abitazione, spezieria, oratorio e cappella. Nell’Ottocento il trullo sovrano è divenuto sede della confraternita del Santissimo Sacramento e successivamente della confraternita dei Santi Medici.

Tale interessante e storico edificio a due piani oggi, divenuto alla fine del XIX sec. proprietà della Famiglia Sumerano dopo il restauro del 1993 è stato adibito a museo, nel quale durante l’estate hanno luogo diverse manifestazioni culturali e concerti.