Pettole Baresi: Ricetta e Preparazione delle Popizze


Le pettole baresi sono una tipica ricetta tradizionale caratteristica della regione pugliese, soprattutto della città di Bari. In realtà potrebbero essere definite delle vere e proprie frittelline croccanti e gustose, con alla base un procedimenti tipico da forno e lievitatura.

Le ricette tradizionali della città di Bari si dividono in molteplici preparazioni: focaccia barese, tiella barese, pomodori ripieni di riso, patate e cozze, brasciole, tridde, cartellate, insalata di polpi, ecc. La città di Bari è una nota meta turistica della Puglia, tradizione mercantile e imprenditoriale, famoso punto nevralgico dei contatti economici e politici dell’est Europa e del Medio Oriente, mentre il porto risulta il maggior punto di scalo dal mare Adriatico.

Il territorio comunale al centro di una vasta area pianeggiante e depressa, denominata la conca di Bari, rende la città un punto di attrattiva per i numerosi locali dove gustare la tipica cucina tradizionale, oltre alle spiagge, al mare, alle aree naturalistiche rappresentate dal Parco 2 giugno.

Le pettole fanno parte dei prodotti da rosticceria della regione, consumate durante feste, ricorrenze o come sfizioso protagonista di una merenda pomeridiana. Le pettole sono anche chiamate “pittule” pugliesi, sottoposte a frittura e disponibili nelle varianti dolci o salate. Le pettole vengono spesso utilizzate come antipasto, in sostituzione del pane, come dolce o sfizio, ripiene oppure vuote all’interno.

Le pettole possono essere associate ai pomodori, ai semi, alici, olive e a qualsiasi altro abbinamento. La ricetta si presta perfettamente nella versione sia salata che dolce per le tipiche feste natalizie, come base di un antipasto o dessert.



 

PETTOLE BARESI o POPIZZE: PREPERAZIONE DELLA RICETTA

INGREDIENTI

  • 500 grammi di farina
  • mezzo cubetto di lievito di birra
  • acqua quanto basta
  • sale quanto basta
  • olio per friggere quanto basta

PREPARAZIONE: come primo passaggio di questa ricetta si dovrà sciogliere il lievito all’interno di un bicchiere d’acqua tiepida. In una ciotola si dovranno amalgamare insieme la farina, il lievito e il sale, lavorando il composto con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo, caratteristicamente appiccicoso dalla consistenza simile alla crema. A questo punto l’impasto dovrà essere coperto con della comune pellicola trasparente, oppure con un panno e lasciato lievitare per almeno due ore. L’impasto aumenterà di volume, raddoppiando le sue dimensioni, mentre al suo interno si formeranno delle bolle d’aria.

Trascorso il tempo della lievitazione l’impasto dovrà essere unto con dell’olio, mentre con un cucchiaio si dovranno ricavare le singole frittelle formate da piccole palline che dovranno scivolare all’interno di una padella colma di olio per la frittura. Le pettole dovranno cuocere fino alla completa doratura su ogni lato, dopodiché dovranno essere riposte su fogli di carta assorbente in modo tale da riuscire ad assorbire l’olio in eccesso.

Infine le pettole potranno essere salate e consumate calde, tiepide oppure fredde. Una delle varianti più famose di questa preparazione sono le pettole dolci, farcite di crema o crema di nocciole, cioccolato, miele, marmellata e ricoperte da una cascata di zucchero, in accompagnamento con il vino cotto.



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